postato da Patsy75 alle ore 03:03
sabato, 26 settembre 2009

Scazzi quotidiani

Tra i blogger si dice che quando si ha una vita reale soddisfacente si scrive meno.
E giustamente io, non essendo una blogger ma una sfigata che a malapena riesce ad esprimere in un italiano stentato quattro frasette, sfuggo totalmente a questa regola.
La mia vita è una merda e spesso accarezzo l'idea di cospargermi di benzina e darmi fuoco. Senonchè, la benzina costa troppo, e che cazzo!
Innanzitutto i miei rapporti sociali sono ridotti all'osso: in pratica, se mi va bene, vedo gli aBarbapapàmici solo nel weekend. La sera arrivo a casa, faccio una doccia, preparo la cena, mi dedico alle casalinguitudini indispensabili e mi schianto inebetita sul letto, dove ovviamente non dormo perchè mi sembra assurdo sprecare del tempo a dormire, quindi leggo o cazzeggio in rete. La palestra ormai è un lontano ricordo, come anche la speranza di dare forma umana al mio fisico alla barbapapà.
Al mattino mi sveglio con un entusiasmo tale che faccio tutto con le palpebre serrate (se per disgrazia dovessi rimanere cieca, sono allenatissima e quindi questa strategia denota furbizia da parte mia), arrivo al lavoro in ritardo (in teoria sono il capo e posso fare come cacchio mi pare, ma in pratica devo fare i conti con lo sfasciagonadi Monty Burns) e mi sorbisco una lunga, lunghissima giornata di lavoro, dalla quale esco come un pugile suonato.
Questo se non c'è qualche imprevisto che mi scombina la routine, tipo portare l'auto dal meccanico (almeno 2 volte al mese) o dover andare a depilarmi (almeno 2 volte al giorno)
Il problema grosso è che gestisco un gruppo di cerebrolesi bisognosi di supporto psicologico, che se potessi incenerirei all'istante e invece devo fingere tutto il giorno. Il mio nuovo soprannome è Paresi Hilton.
Oltre tutto poi, c'è sempre un turn over per cui, quando pensi di esserti liberata di uno di questi casi patologici, ecco che se ne ripresenta un'altro ancora più agghiacciante.
Nello specifico, dopo aver ceduto a malincuore Gioiellino (aveva ormai un esaurimento, poveraccio),
ho fatto un paio di "cambi di figurine" decisamente da zappa sui piedi.
Ho scambiato prima una delle salme superstiti
con "Gentilecollega", e poi il telespettatore del caso Scafroglia con "Gino Bramieri".
Gino Bramieri (quello vero!)Gino è obeso, puzza, fuma come una ciminiera, c'ha la dentiera, è narcolettico (ogni tanto si addormenta anche mentre gli parli! A-L-L-U-C-I-N-A-N-T-E) ed ha una carnagione che va da un allegro color cemento al verdognolo muffa di gorgonzola: temo (ma anche spero) mi stramazzi a terra senza vita da un momento all'altro.
Questo suo impeccabile stato di salute fin'ora gli ha causato: un incidente stradale potenzialmente mortale con conseguente distruzione dell'auto e una caduta devastante per cui sono stati necessari 3 punti di sutura sul capoccione deforme. Un'altra caratteristica peculiare è il suo vocione baritonale: è bellissimo vederlo arrivare alla guida della sua golf GTqualcosa bianca, con il braccio fuori dal finestrino mentre intona "Wake me up before you go go"
. Che meraviglioso sfoggio di Slotvirilità e sobrietà! E c'è pure chi se lo contende: ex moglie e - dicono - amante.
Ovviamente chi mi riporta questi pettegolezzi è quell'infame e viscida spia che sta in stanza con lui, er Colla:
uno che viene in ufficio con le scarpe per l'antinfortunistica bucate e riparate con il nastro isolante rosso, ha le tasche a chiocciola e la testa di Slot dei Goonies.
 Gentilecollega invece ha come testa un quadro di Picasso. Sì, lo so che nomino sempre 'sti quadri di Picasso, ma vi assicuro che stavolta il paragone è veramente calzante: c'ha la cima della testa piallata su cui si potrebbe tranquillamente poggiare il servizio di porcellOna cinese della nonna, su cui si trova un mucchietto piuttosto rado di capelli, accuratamente lisciati nel patetico tentativo di coprire tutta la superficie, un occhio è semichiuso e l'altro più in basso di 2 cm, ha i denti di legno, le proporzioni fisiche di un nano e puzza letteralmente di piscio. Mi dicono che questo odore sia tipico di chi prende steroidi ed anabolizzanti, perchè il tipo è pure uno che spende ore della sua giornata in una sala pesi, con risultati - a mio modo di vedere - nulli, a parte i glutei ipersviluppati che lui mette in evidenza arrotolando appositamente i pantaloni in vita fino a portarli belli infilati tra le chiappe ,con conseguente risalita dell'orlo a 5-10 cm dalla caviglia.
Il brutto di 'sto tizio, a parte l'aspetto fisico e l'odore aberrante, è che ha pure la presunzione di essere intelligente e di saperne più degli altri, per cui prende anche iniziative pericolose che hanno già causato seri danni.
E che dire della rimanente parte della truppa di cui non avevo ancora parlato approfonditamente?
Occhiofino, essendo quello che è, ovvero una vecchia zitella aciuida, per dirla come la direbbe lui ("nnnnnnnnò! nnnnnnnò! io non la direi cossssì, la direi mèeeeeglio") ed essendo stato beccato più volte a visionare nerchie invece di lavorare, è oggetto dei peggiori doppi sensi e, visto che pure lui ha le proporzioni naniformi e il culo gli fa praticamente da gobba, ho selezionato le migliori battute a lui rivolte per voi, audaci lettori di questo lunghissimo papocchio: "c'hai le gambe così corte che se te metti due rigatoni sembra che porti i pantaloni di velluto" o, ancora meglio, "c'hai le gambe così corte che le unghie dei piedi te fanno da visiera".Michael Jackson RIP
C'è poi la sosia di Michael Jackson (premorte) che c'ha una crisi isterica con pianto annesso al giorno: "senti sosiadiMichaelJackson, il mese prossimo cambiate stanza"--> crisi di pianto per mezza giornata, "senti sosiadiMichaelJackson, domani ti spiego questa cosa di lavoro"--> capocciate al muro e convulsioni. Mi chiedo perchè ancora non abbia posto fine alla sua inutile vita, raggiungendo così il doppio obiettivo di levarsi dai coglioni e continuare fare la sosia di Michael Jackson!
In tutto ciò ho anche i miei superiori che mi danno delle soddisfazioni: non capiscono un cazzo, sono degli sfaticati e approssimativi ma pretendono di fare i riferimenti delle attività, procurandoci lo scherno di tutta l'azienda!
Per fortuna ieri si è presentato il nuovo capo-funzione. Già solo per questo assolutamente banale, normale ed educato gesto di presentarsi ai suoi collaboratori ha guadagnato 1000 punti, visto che il suo predecessore, Monkey
(aka l'inoltro automatico di email, ovvero un nano bagonghi senza dita dalle fattezze di scimpanzè) l'ho incontrato solo una volta per caso. In più, il nuovo boss è bello, simpatico, intelligente, giovane, tecnicamente preparato e - ovviamente - gaio (dicono)!
La sua PRESUNTA gaiezza (ovviamente il paesotto medievale che è la mia azienda basa le sue fondamenta sugli assiomi "uomo bello=gay" e "donna bella=troia") per me non costituisce un cruccio, visto che ormai sono asessuata, ma il fatto di essere uno dei pochi individui di sesso femminile (almeno all'anagrafe) mi fa temere l'ennesima discriminazione.
E sia! Aprirò presto un conto paypalle, per raccogliere le vostre donazioni con cui potrò coronare il mio sogno di
comprare due taniche di benzina e adottare una mìse bonzostyle!

Paypalled Patsy

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categoria : cinema, vita vissuta, vita dufficio, patsy

postato da Patsy75 alle ore 15:30
venerdì, 11 settembre 2009

Il sette e Lot
Il motivo per cui nell'ultimo anno parlo spesso del mio passato piuttosto che del presente lavorativo, come solevo fare fino a poco tempo fa, è che... non ce la faccio! Aspetto che tutto diventi passato molto remoto per acquisire il distacco necessario.
Ultimamente tutto mi annichilisce.
Direi però che l'inverno scorso è un passato sufficientemente remoto da essere raccontato.
Il Tevere! Quante me ne riporta alla mente l'aroma di putrefazione e morte che emana questa estate, devo dire che in passato non l'avevo mai notato. Oppure, come credo, la puzza è dovuta alle piene e agli allagamenti di quest'anno che hanno portato montagne di detriti e carcasse di simpatici animaletti in decomposizione.
Immagino che molti romani ricordino l'inverno del Tevere in piena: uscire prima dall'ufficio per la chiusura dei ponti, passare la serata in perlustrazione per vigilare sulla piena, le continue piogge... il <supposto> fratello dell'ex AD dell'azienda con le galosce sotto il vestito classico, indossato come la divisa dei pescatori (ovviamente fino a ferragosto)... che bei momenti.
Mi sovviene in particolare un episodio durante uno dei pomeriggi più piovosi, in cui Jalori aveva un'espressione più sconvolta del solito:
Smiling-&-encouraging-Patsy: "Ciao Jalori, che è successo?"
Tipic-cantilenaly-tone-Jalori: "Penfso che oggi ufscirò prima..."
Preoccupating-Patsy: "Ah, va bene, non ti preoccupare"
Improvvisament-logorroic-Jalori: "Fsai, oggi per venire in ufficio mi fsono bagnato i piedi, allora ho mefsso della carta igienica nelle fscarpe"
Rabbrividing-&-Attoniting-Patsy: "Ah"
Puntualizing-Jalori: "Sì perchè avevo i calfzini bagnati, allora fsono andato in bagno, li ho tolti e li ho asciugati con le mani"
Agghiacciating-Patsy: "Cosa??!? Co-co-come con le m-m-m-mani??" <adocchiando con sgomento gli aberranti ed appuntiti unghioni gialli>
Accalorating-Jalori: "Fsì, piano piano li ho fstrofinati e si sono asciugati" <in quanto tempo?? 6 ore??>
Non so da dove sia poi uscita la voce che ha pronunciato la frase "allora ciao, ci vediamo domani", perchè ero ridotta pressappoco come la moglie di Lot in fuga da Sodoma..
Ora voglio vedere se qualcuno osa sostenere che non faccio bene ad utilizzare un meccanismo per la rimozione dei ricordi, almeno funzionasse!!!

Salt-n-Patsy*

*=qualcuno ha riconosciuto 'sta citazione de gurtura in pura marca Voxon?
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categoria : vita vissuta, tevere, vita dufficio, patsy

postato da Patsy75 alle ore 14:03
mercoledì, 02 settembre 2009

Ashes to ashes

Santo cielo! Non ho fatto in tempo a
nominarlo in un post che già 'sto tizio mi rinasce dalle ceneri come la mitologica fenice: "Danilo Coppola compra Porta Vittoria per 134 mln di euro".
Si vede che il mio vocalizzare con i rutti a fine pasto lo ha ispirato!
Però, io sono stupida ed ignorante, quindi non capisco: ma non era stata ordinata la sua "inabilitazione all'esercizio di rappresentare una impresa per 10 anni"? Alla fine, dopo 'sta condanna, gli è cambiato qualcosa? Forse sarà stato alleggerito di qualche milioncino di euro, ma in sostanza, visto che opera tramite la sua Tikal Plaza, tale e quale a prima, mi sembra di no.
Qualcuno mi spieghi l'arcano, pliz!

Perplexed Patsy

PS: tutto ciò ha ispirato l'imprenditrice che è in me. Nasce quindi l'iniziativa "nominated by Patsy®™": prenota anche tu il tuo post personalizzato su Bestdisgusting, vinci l'acquisto di un immobile di prestigio!

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categoria : musica, vomito, patsy, best disgusting

postato da Patsy75 alle ore 22:48
giovedì, 27 agosto 2009

Compleanni, musica e galeotti

Sere fa c'è stata la cena per il compleanno di mio fratello maggiore in un ristorante di Grottaferrata.
Per rallegrare la serata, mio padre ha pensato bene di tentare il suicidio appena arrivati, attraversando l'Anagnina in diagonale alla velocità di 0,0005Km/h con un sorriso ebete stampato in faccia per raggiungerci al parcheggio, incurante delle auto che arrivavano a 90 Km/h in discesa dopo un curvone e delle urla disperate del parcheggiatore e dell'altra metà della famiglia.
In pratica: lui con un'espressione beata che ci veniva incontro incoraggiante, il resto del mondo paonazzo, con gli occhi di fuori e le vene del collo in procinto di esplodere.
Sembrava un'uscita pubblica di Berlusconi!
E' chiaro oramai che - se ci arriva, di questo passo... - l'anno prossimo la torta con scritto "Tanti auguri, VECCHIO RINCOGLIONITO!" non gliela toglie nessuno (tanto la pasticcera di casa sono io...)
Ma torniamo a bomba: il fratellone imballato di scellini, ci ha offerto la cena in un ristorante in cui abbiamo grufolato accanto a gente del calibro di
Danilo Coppola. CHIIIII?
Ve lo ricordate? Quel tizio dall'acconciatura agghiacciante,
condannato ultimamente a 6 anni per 'na sciocchezza: bancarotta fraudolenta...
Ebbene, lui, il suo sguardo vitreo ed i suoi improbabili capelli erano seduti al tavolo di fianco a noi, insieme alla sua inquietante mogliettina (il loro parrucchiere deve avere dei seri problemi esistenziali) che cantava "Io vagabondo" alla prole irrequieta (eh??!!?)
Bella la reclusione, veramente complimenti... va beh..
Regalo mio di compleanno: oltre all'ormai scontatissimo cd di
Miles Davis (ma quanti cacchio ce ne sono in circolazione? Riesco sempre a trovarne di nuovi!), stavolta ho voluto stupire con effetti speciali e ho rilanciato con una Platinum Collection dei Genesis. Regalo gradito, alla faccia di M che sosteneva che io non conoscessi i gusti di mio fratello, TZE'!
Ma questo punto, visto che mio fratello legge il blog, gli voglio dire pubblicamente che è colpa sua se per metà della mia vita ho ascoltato musica di merda perchè, vaglielo a spiegare alle bambine nel 1983 che a casa tua vanno per la maggiore Pink Floid, Who, David Bowie, Peter Gabriel, Police e Genesis... sai che ti rispondono?
"CHIII? Io sposerò Simon Le Bon!" mentre ti srotolano davanti il megaposter con un pingue tizio seminudo, glabro e terribilmente effemminato pettinato come tua zia, di cui tu finora ignoravi bellamente l'esistenza.
Vorresti ribattere dicendo che "tu non lo sai, ma i miei fratelli sono i Queen e suonano con Freddy Mercury" (che quanto ad effemminatezza...), ma temi la "maledizione di Bustafà" (ovvero la leccata in faccia mentre dormi) se sveli il segreto e sai che l'afrore di pastone per cani scaldato che ti troveresti addosso al risveglio ti ucciderebbe, quindi pure se i Duran Duran ti fanno cagare (uno dei pochi punti fermi della mia vita) e te ne staresti nella cameretta "tua" a sentire "Message in a bottle" fino allo sfinimento, annuisci sorridendo con l'aria complice di chi la sa lunga sull'"amico" Simon e cedi, perchè con i tuoi coetanei di qualcosa devi pur poter parlare.
Insomma, questa è la triste storia della mia discesa verso le tenebre dell'ignoranza musicale, accompagnata da senso di inadeguatezza derivato dall'esatta percezione di essere nata con 20 anni di ritardo, ma... gioite per me perchè con la mia attuale verve da 50enne credo di aver colmato il gap!

Old Fashioned Patsy

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categoria : musica, vita vissuta, patsy

postato da Patsy75 alle ore 23:25
giovedì, 02 luglio 2009

Il Mondo di Patsy, seconda puntata: piccoli Bestdisgusting crescono

<Puntata precedente>

Sigla:


<voice over>: Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il magico Mondo di Patsy. Nella seconda puntata, finalmente capiremo cosa friggeva nel cranio della nostra eroina fin dagli albori - accanto ai resti del criceto mummificato - e del suo drammatico rapporto con i diari segreti, tutto raccontato dalla viva voce di Patsy stessa</voice over>

Pensandoci bene, è curioso che io abbia un blog (ovvero un diario online). Principalmente perchè credo di essere stata una delle poche bambine (e successivamente adolescente) al mondo a non avere un diario segreto. Principalmente perchè l'ho sempre trovata un'idea un po' da fagiani: se una cosa deve rimanere segreta, la vai a mettere nero su bianco?? Chiunque potrebbe - accidentalmente o volontariamente - leggerla. Ad esempio, tutti avrebbero potuto sapere da eoni che a cinque anni amavo riporre i frutti del mio naso dietro uno specchio da parete (era quasi una magia: il giorno dopo già non c'erano più!).
Come vedete, il mio precoce istinto paranoico-mafioso, ha preservato il mondo (e i miei fidanzati) da questa immagine orribile (ma non dal vedermi nuda: c'è chi non si è più ripreso dallo shock! Ma non esageriamo con questo "chi", quanti saranno?? 1,2,...  va beh non indaghiamo...)
E poi, guardate che è successo al diario di Laura Palmer! Ci sarebbe da staccarsi le dita a morsi piuttosto...
Riconosco le ipotetiche proprietà terapeuriche del riversare su carta i propri pensieri ma, sarà che non mi sono mai presa molto sul serio, rileggere cose di tanto tempo fa mi ha sempre fatto sentire ridicola.
C'è stato un periodo in cui, per sentirmi uguale alle mie amiche minkionette dell'epoca, anch'io avevo un diario: un'orribile agenda di qualche termoidraulica del quartiere.
Il pensiero più lungo e profondo, ricordo di averlo scritto una sera, ospite di L., la bestfriend di thirteenPatsy (probabilmente ora è un "
maiale a rotelle, in cerca di un marito per corrispondenza in Giappone, dopo che ha cagato quattro figli da tre uomini diversi", o magari è un famoso ortopedico), cito  - e giuro che non lo sto copiando, ce l'ho stampato nella memoria come se l'avessi pensato ora:
"Voglio qualcuno... qualcuno che mi tolga questa caccola! Quando ho il raffreddore mi vengono certi meteoriti di questa portata" <segue disegno minuzioso>
Ricordo che lo scritto proseguiva con una meticolosa descrizione (con caricatura allegata) della sorella di L, chiamata affettuosamente Pelosaura, nonchè dell'orribile afrore dei suoi piedi, nonostante si fosse appena docciata.
Nasceva "Bestdisgusting v.1.0" (lo conservo ancora come una reliquia)

<voice over> Arrivedercela.. alla prossima puntata del Magico Mondo di Patsy</voice over>

Touched Patsy

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categoria : vita vissuta, amenita, patsy, best disgusting, il mondo di patsy

postato da Patsy75 alle ore 17:32
domenica, 19 aprile 2009

Reservoir Bunny

Le Iene - Reservoir DogsIn ogni grande città che si rispetti, al cittadino medio non può mancare, tra le tante, l'esperienza della rapina al supermercato.
Ieri è capitato a
M: mentre era alla cassa del SIR vicino casa, due tizi a volto semicoperto, con la massima calma e discrezione e ovviamente con l'"aiuto" di una pistola (giocattolo?) intimavano la consegna dell'incasso.
Tutto fra la semiindifferenza dei clienti, la maggior parte dei quali non si era accorta di nulla.
Ineccepibile il comportamento di M: si è semplicemente allontanato con calma, avendo l'accortezza di riporre i soldi con cui stava pagando, e una volta finito tutto, tornare, pagare, raccogliere gli acquisti e andarsene.
Ciò mi ha portato alla mente quella volta in cui mi sono trovata all'incirca nella medesima situazione...
Cominciamo con il dire che non si trattava di un piccolo SIR, ma di un supermercato
Todis medio-grande. Stavo tornando verso l'ingresso perchè avevo dimenticato il sale grosso ("no fino, GROSSO!", Borotalco docet!). Ovvio che non appena ho scorto dei tizi con il casco da moto e la pistola che gridavano prendendo a calci le casse, fare dietro front è stato istantaneo (e sticazzi del sale).
Cosa è successo poi... A mia parziale giustificazione vorrei sottolineare quanto tutti i film ammmmerigani di rapine in banca siano fuorvianti per una mente contorta e bacata come la mia.
Dicevamo: Patsy va a prendere il sale ("grosso, no fino, GROSSO!". vedi sopra), Patsy vede rapinatori incazzosi, Patsy si gira e immagina...
<blululululululululù> (musichina di dissolvenza)
- TUTTI FACCIA A TERRA!
<distribuendo mazzate a destra e a manca>
- TU, VECCHIA, DACCI LA TUA FEDE!
- ma... è l'ultimo ricordo di mio marito!
- 'STI CAZZI! DACCELA E ABBASTA!
<la vecchia piange>
- TU, CICCIONE! VIA LA MAGLIETTA! (nei film ammmerigani c'è sempre il ciccione che viene umiliato per le sue tettine)
- ma che c'entra la maglietta con la rapina??
- NIENTE DOMANDE E VIA LA MAGLIETTA!
<il ciccione piange>
- ORA, ZOCCOLETTA, APRI LE CASSE (nei film ammmerigani c'è sempre un
impiegato oggetto di dileggio che si piega al volere dei prepotenti)
Nel frattempo, l'eroe negro, agisce chiamando i soccorsi e/o aggredendo uno dei rapinatori...BOOOOOM!
Il negro muore (come in ogni film ammmmerigano, c'è sempre il negro buono che muore, perchè poi in realtà l'eroe è un altro, cioè quello bianco, figo ma anche simpaticamente burbero)
<blululululululululù>
(musichina di fine dissolvenza, che i rapinatori non stanno lì ad aspettare te)
Patsy è tornata dietro lo scaffale di fronte alla pescheria e si accuccia a terra (per non essere presa per la cicciona di turno) tremando come un coniglietto; poi si ricorda della fede della vecchia: si toglie gli anelli e li mette nella borsa che saggiamente nasconderà dietro delle bottiglie di vino.
Nel frattempo anche gli altri presenti si sono nascosti dietro gli scaffali, tra cui una coppia di anziani. Cazzo! Non l'avevo previsto: in Italia sono loro i "finti" eroi! uno dei due, infatti sta estraendo il cellulare per chiamare i carabinieri.
Mentre mentalmente lo maledico perchè già so che, con la sfiga che mi ritrovo e visto che
non siamo ammmerigani, sarò io e non lui a trovarmi con un frappè di cervella nel cranio, ruoto la testa verso la pescheria e vedo i commessi che se la ridono...
"Che cazzo ridono??", penso io, "moriremo tutti!!"
Poi improvvisamente capisco che i rapinatori se ne sono andati da cinque minuti buoni e noi stiamo ancora minchionando, neanche fossimo sul set di
Sarsky e Hutch.
Ovviamente in quel supermercato non hanno più rivisto la mia faccia.
Mai più.
Contate pure su di me per figure di merda oltre ogni umana immaginazione,

Robbed Patsy

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categoria : vita vissuta, rapina, patsy

postato da Patsy75 alle ore 23:51
domenica, 16 novembre 2008

I cantatori tamias (ovvero, quando la vita, inspiegabilmente, si ispira al teatro dell'assurdo)

[...]
Madre: <Che hai fatto l'altra sera? Sei andata al concerto di quelli lì... come si chiamano? Quei cosi... ma sì:
Cip e Ciop con i tatuaggi!>
Figlia basita: <mmmph!>
Testimone cinghialiforme: <MUHUAHAHAHAHAHAH!>

[...]

Hanno partecipato:
nel ruolo della Madre: Genitrice di Patsy
nel ruolo della Figlia basita: Patsy
nel ruolo del Testimone cinghialiforme: mucchietto di ceneri, un tempo conosciuto come M (non sarà presente nelle eventuali repliche)
nel ruolo di "Cip e Ciop con i tatuaggi": The Cure


Patsy v. Roscia 1.0

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categoria : musica, vita vissuta, amenita, patsy

postato da Patsy75 alle ore 18:12
giovedì, 13 novembre 2008

Anche l'occhio vuole la sua parte (di sangue)

A chi mi domanda "ma il blog?", "ma non scrivi più?", ho sempre risposto, come il più consumato degli scrittori, che solitamente scrivo quando ho qualcosa da dire. Non è che uno solo perchè ha un blog è obbligato a scrivere anche di quando non riesce a schiacciare bene un bubbone sottopelle che ha sul mento e allora deve usare uno spillone, preventivamente disinfettato, per bucarsi la faccia come un fachiro per poi veder uscire quell'orribile grassigno sanguinolento e puzzolente. Anche se ti è capitato e potenzialmente la cosa potrebbe far ridere (ma fa più schifo in realtà, quindi quando mi capiterà non lo scriverò, tranquilli...).
La verità è che di cose da dire e raccontare ne avrei a mille e millemila, tipo della mia lite con un tedesco a quattro ante per la fila all'autonoleggio appena messo piede in Germania, o di come abbia rischiato di essere incenerita dalla strega di Hänsel und Gretel, presso la quale ho soggiornato a Füssen, per averle disintegrato un gatto di ceramica (quel suo "Oh Mein Gott!" mi riecheggerà nel cranio - tanto è vuoto - finchè campo), il problema si riduce tutto ad una mera questione di tempo.
Tempo che, dall'avvento del nuovo capo Monty Burns, si riduce proporzionalmente alla mia pazienza.
Insomma, tutta sta menata per giustificare il fatto che, anche per un'angelica ed equilibrata creatura come me, lo stress comincia a farsi sentire.
Così, domenica mattina mi sveglio, e mentre faccio colazione M mi fa gentilmente notare che - forse - ho un capillare dell'occhio rotto.
Vado a specchiarmi e vedo che ciò che è stato precedentemente definito "capillare rotto" è assimilabile a quello che sul Titanic chiamavano "acqua in sala macchine".
Vi lascio immaginare il panico, la corsa all'ospedale più vicino dove siamo stati allontatati da un macellaro de testaccio travestito da infermiere al grido di "No-ne! Oggi l'oculista nun ce sta-a!" (e certo! è domenica...)
E di nuovo la corsa verso il pronto soccorso oftalmico, dove dopo ore di attesa intervallate da un breve triage effettuato da una tizia in tuta (probabilmente la nipote del macellaro di testaccio travestito da infermiere di cui sopra - l'accento calabrese l'ha preso da mammà), vengo ammessa alla presenza di un altro macellaro di testaccio travestito questa volta da dottore (probabilmente il fratello di quello travestito da infermiere, nonchè zio della tizia in tuta dall'accento calabrese).
La "visita" dura circa 73 secondi durante i quali il presunto medico, guardandomi a malapena, si limita a bofonchiare mentre si strofina la faccia: "non c'è alcuna lesione al bulbo oculare, solitamente si tratta di uno sbalzo di pressione, quindi non vale neanche la pena di fare una visita oculistica. Deve misurare la pressione arteriosa e fare questa serie di analisi [...] ah, sono 25 euro di ticket", senza tenere minimamente conto che gli ho appena spiegato che, essendo donatrice di sangue, quelle analisi le ho appena fatte e se mi chiamano Miss2dipressione, un motivo ci sarà e che -CAZZO- a saperlo prima che se ti esplode un occhio ti fanno pagare 25 euro il prossimo sangue me lo faccio pagare un tanto al litro!!!
Comunque, quando ho detto alla mia dottoressa di questa storia si è sganasciata dalle risate (io un po' meno ripensando ai 25 euro) e ha confermato il fatto che nel mio caso al massimo può trattarsi di fragilità capillare...sarà... intanto io mi preparo a fare questa fine (Premio Bestdisgusting a vita!):

Bloody Eye Patsy
BloodyEye

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postato da Patsy75 alle ore 15:38
martedì, 12 agosto 2008

Cuoco contro Cuoco

Tempo fa al caffè si disquisiva di cuochi in TV.
La disputa era tra i sostenitori dell'ammmmerigano
Chef Tony e dei suoi immarcescibili Miracle Blade (che ovviamente ho comprato tempo fa, come si fa a resistere a questo faccino?), e quelli del nostrano cuoco Guerrino coadiuvato dalla sua immancabile "salamandra".
Entrambi sono terribilmente ripetitivi, il primo perchè la televendita è sempre quella a rullo continuo, il secondo per i suoi intercalare, ormai entrati a pieno diritto nel nostro lessico quotidiano. Di buona norma, infatti, in ufficio ripetiamo ad ogni azione: "
non andiamo a far altro che..."; prima di congedarci: "mi sembra di aver detto tutto"; dopo una riunione: "vi ringrazio del tempo che mi avete dedicato"; quando ci salutiamo:"a Dio piacendo ci vediamo domani" .
Dobbiamo ancora cercare di collocare "
peccato non possiate sentirne il profumo", ma ci stiamo lavorando. Io pensavo di proporla per quei simpatici e per niente imbarazzanti momenti in cui ti squilla il cellulare di servizio, è il capo che ti cerca per un lavoro urgente che stai facendo (per cui NON PUOI non rispondere), ma sfortunatamente sei al cesso con lo squacquerone. Vediamo cosa ne diranno gli altri.
Tornando a bomba, riflettevamo principalmente sul fatto che, mentre il metodico (ma a volte anche simpaticamente un po' rincoglionito) Guerrino Maculan su
T9 giorno dopo giorno sforna nuovi manicaretti, sostanzialmente Chef Tony, che pure ha un nutrito fan club, non ha mai cucinato una mazza!!!
Del resto è un televenditore, non un cuoco, però, io ho un paio di teorie. Entrambe hanno a che vedere con tutta la roba che Tony butta nel buco nero del tavolone dopo averla tagliata... CHE FINE FA?
Teoria n°1: quel foro non è altro che un
Wormhole (aka porta spazio-tempo*) verso una dimensione parallela nella quale si può mangiare tutto quello che si vuole (sempre che Tony l'abbia buttato nel foro), senza ingrassare. Unico limite: per entrare nel buco devi essere già un mucchietto di ossa, quindi DOH! Per me niente da fare viste le mie chiappone mongolfiera-size.
Teoria n°2: quel miscuglio di scarponi, pomodori, pezzi di marmo e legno, scatolame, carni congelate, frutta e verdura varia, viene convogliato in un enorme calderone, con cui egli - unico al mondo, ormai - prepara il famoso ZUPPONE ALLA PORCARA!
"What is zuppone alla porcara?", si chiederanno in molti, "è un minestrone assai sofisticato ma delicato"...

E TU? Cosa ne pensi?

The Uncanny X-Patsy

*= e fatemela tirà, dopo anni ed anni di letture non di libri scientifici per capoccioni, bensì di "banali" fumetti Marvel, in cui il mio alter ego, vista l'età all'epoca, era la tredicenne/genio informatico/Shadowcat/Kitty Pride, che pesava quanto un mio avambraccio, ma si sa che io sono sempre stata dotata di una fervida fantasia epoibastahodecisoiochepureiovolevoessereungenioinformaticoepoileic'avevaildragopersonaleel'avevaaddestrata
WolverinechemipiacevaepoierafidanzataconColossochemipiacevamainunaltrosensochepoicisonorimastamale
quandoluil'halasciataperlamarzianamortamapoiperòèmortopureluiealloral'hoperdonatoinvecepoièricicciatoe
vabeneepoisisonopurerimessiinsiemealloramejoancorauffamiètornatalavogliadileggerestimaledettifumetti
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postato da Patsy75 alle ore 00:55
giovedì, 03 luglio 2008

Il Mondo di Patsy (puntata pilota)

<sound>UUUUUUUUUUUUUUUUh-UhUh-UhUh-UhUhUhUh-UhUh - UUUUUUUH...riiiiip</sound>
Va beh, meglio lasciar fare agli esperti:

<voice over>: Benvenuti nel magico Mondo di Patsy. Nella prima puntata impareremo a conoscere le meraviglie della sua leggiuadra persona tramite i traumi a partire dall'infanzia, raccontati dalla viva voce di Patsy stessa</voice over>

Di seguito l'elenco di alcuni traumi che hanno segnato la mia esistenza, bloccandomi lo sviluppo, provocandomi l'obesità irreversibile, l'alitosi ed una probabile calvizie in età avanzata (sto già mettendo le mani avanti, della serie: "[..] e ti vedi già vecchio e cadente raccontare a tutta la gente del tuo falso incidente").
In ordine cronologico:

- farmi cadere sui piedi puntualmente alla prima leccata la panna del cono gelato (fragola-cioccolata e limone o pistacchio) appena uscita dal bar sotto casa di mia nonna
- scoprire che
i miei fratelli non erano veramente i Queen
- a sei anni, approfittare della momentanea assenza di mio fratello (all'epoca diciottenne), entrare di corsa nella sua stanza per vedere un suo amico (aka Il Mito) di cui ero perdutamente innamorata ed imbattermi nelle sue chiappone jeansate in cinemascope mentre Il Mito, chino sullo stereo sceglieva un lp, disinnamorandomene istantaneamente (e m'ha detto bene: due anni dopo era già panzone e pelato... però sempre simpatico, dai!)
- capire che la pubblicità del "trabocchetto" era ingannevole: non è che quando perdevi sparivi veramente (magari i più sgraditi proprio dalla faccia della terra) per ricomparire - chessò - in cucina (già la mia fastidiosa ed ormai caratteristica necessità di razionalizzare faceva capolino cercando di trovare soluzioni possibili all'impossibile); al massimo tuo fratello ti cacciava dalla stanza a scappellotti...
- assistere alla
potenziale morte del mio insegnante di pianoforte
- incontrare un maniaco all'uscita da scuola e pensare che in mano avesse un giornale arrotolato e subito dopo rendermi conto che in mano non aveva alcun giornale...
- capire che le tette non mi sarebbero cresciute mai. Ma proprio mai mai...
- realizzare che le gag dei film di Fantozzi non erano altro che
profezie della mia vita futura
- essere colta da un terribile e potentissimo attacco di diarrea del viaggiatore in cima al Monte Sinai (bagni disponibili nel giro di 10 Km=0)

- essere rincorsa fino al portone da un maniaco che mentre correva riusciva a smanettarsi quella specie di pelle di daino che aveva tra le gambe
- rimanere con la
patonza di fuori mentre esco dall'auto, come una Paris Hilton qualsiasi, a causa di quei maledetti costumi con i laccetti laterali
- venire a sapere che una mia cara amica secoli fa ha avuto una breve storia con
Ottavio Postiglione ...

No, questo è troppo!!!

<voice over> ehm... Arrivederci alla prossima puntata del Magico Mondo di Patsy</voice over>

Uh-UUUUUUUUhPatsy

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